progetto

1 good idea. Vogliamo mettere alla prova i progettisti e i designer del domani, portandoli a confrontarsi con un territorio denso di storia e di storie, e con committenti in carne e ossa che esprimono un reticolo complesso di bisogni, desideri e difficoltà.

15 giorni full immersion. Dal ventuno luglio al cinque agosto 2013.

27 giovani designer. Studiano design e comunicazione, scalpitano per entrare nell’arena e sono disposti a mettersi in gioco con passione e generosità.

5 docenti. Sono artisti, fotografi, designer di respiro internazionale, tutti con esperienze di insegnamento e di conduzione di progetti collettivi e tutti con una discreta dose di visionarietà del progetto.

6 temi di lavoro. Sei percorsi per esplorare le tradizioni, i comportamenti, le storie e le aspirazioni di un territorio urbano, e costruire risposte efficaci.

48 ore. Il tempo dedicato a ogni singolo progetto, con una logica di assoluta concentrazione, all’interno della quale il singolo studente/gruppo si muoveranno in autonomia.

6 mostre-evento. Il workshop apre le porte e si confronta con la cittadinanza, i progetti vengono dati in pasto al giudizio del pubblico senza filtri.

2 incontri. Ospite d’onore di Design in Town è Carmelo Di Bartolo, esperto di design strategico per imprese e governi, che converserà dopo il tramonto su bionica, creatività e natura in occasione di due incontri aperti al pubblico.

“TUTTI DOVREBBERO AVERE LA POSSIBILITÀ DI PROGETTARE.”
AG Fronzoni

1 sola giornata di riposo. Tutti in spiaggia, ai bordi dell’Adriatico.

22 chilometri da Foggia. 242 chilometri da Roma. 7.149 chilometri da New York.

439 metri sul livello del mare.

3 location. Ospitalità e aule nel Convento San Domenico. Spazio mostre nella Chiesa di San Benedetto e/o dell’Addolorata. Incontri pubblici nel cortile del Museo Ecclesiastico Diocesano.

1 pagina Facebook. Un flusso continuo di informazioni e contenuti.

3 videopillole. Ogni giorno raccontano l’avanzamento dei progetti e le mostre finali.

1 libro. Il racconto dell’esperienza sul campo, dando spazio a tutti i lavori e tracciando un primo bilancio.